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Una svolta per il recupero dopo l'ictus: il cervello torna a muoversi grazie a un chip rivoluzionario

10. aprile 2026 at 14:31 · Longevity.Technology
Una svolta per il recupero dopo l'ictus: il cervello torna a muoversi grazie a un chip rivoluzionario

Una speranza concreta si accende per milioni di persone che convivono con le conseguenze invalidanti dell'ictus. Il sistema "Brain Interchange" di CorTec, una tecnologia all'avanguardia che unisce la registrazione dei segnali neurali alla stimolazione adattiva, ha ottenuto la designazione di "dispositivo rivoluzionario" (Breakthrough Device Designation) dalla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti. Questo riconoscimento accelererà lo sviluppo e la valutazione di un'interfaccia cervello-computer completamente impiantabile e wireless, pensata per supportare il recupero motorio in pazienti con deficit cronici legati all'ictus.

Il Brain Interchange funziona come un ponte tra il cervello e gli arti, permettendo di registrare l'attività neuronale e, in un circuito chiuso, di stimolare selettivamente le aree cerebrali coinvolte nel movimento. Questo approccio innovativo mira a superare i limiti delle terapie convenzionali, che spesso vedono un recupero motorio limitato o nullo dopo un certo periodo. I primi studi clinici, autorizzati dalla FDA e condotti presso l'Università di Washington a Seattle, hanno già mostrato risultati incoraggianti: i primi due pazienti sottoposti all'impianto hanno manifestato miglioramenti neurologici significativi, inclusa una ripresa della funzione motoria dell'arto superiore che si era precedentemente bloccata.

L'ictus rappresenta una delle principali cause di disabilità a livello globale, con milioni di nuovi casi ogni anno. Oltre l'80% dei pazienti colpiti sperimenta deficit all'arto superiore, e circa la metà rimane permanentemente disabile nonostante i percorsi riabilitativi standard. La tecnologia di CorTec, che vanta una stabilità del segnale superiore a 500 giorni, apre scenari inediti per il recupero funzionale, con potenziali applicazioni future anche per altre patologie neurologiche come l'epilessia.

Articolo originale: https://longevity.technology/news/cortec-receives-fda-breakthrough-device-design