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Svelati i segnali molecolari dell'invecchiamento: una speranza per rallentare la SLA

10. aprile 2026 at 14:31 · Longevity.Technology
Svelati i segnali molecolari dell'invecchiamento: una speranza per rallentare la SLA

La ricerca scientifica fa un passo avanti nella comprensione e nella lotta contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale. Uno studio recente, pubblicato sulla prestigiosa rivista Annals of Clinical and Translational Neurology, ha identificato tre specifiche molecole nel sangue che potrebbero fungere da veri e propri campanelli d'allarme per la progressione della malattia e, potenzialmente, per indicare nuove vie terapeutiche. Questi biomarcatori, misurati in campioni di sangue raccolti su un periodo di cinque anni, si sono dimostrati significativamente più elevati nei pazienti affetti da SLA rispetto ai volontari sani.

Le molecole in questione sono il 4-idrossi-2-nonenale (4-HNE), la proteina legante il lipopolisaccaride (LBP) e la catena leggera del neurofilamento (NfL). I risultati evidenziano che i livelli di 4-HNE e LBP non solo sono elevati già al momento della diagnosi, ma tendono ad aumentare con il peggiorare della malattia, correlandosi direttamente con la velocità di progressione e la prognosi di sopravvivenza. Anche l'NfL si è mostrato elevato alla diagnosi, con un aumento più contenuto nel tempo, ma comunque correlato alla sopravvivenza.

Questi risultati assumono un'importanza cruciale perché sono in linea con studi precedenti che hanno già dimostrato come una combinazione di farmaci sperimentali, a base di interleuchina-2 a basso dosaggio (LD IL-2) e CTLA-4 Ig, possa non solo ridurre i livelli di questi biomarcatori, ma anche migliorare la funzione delle cellule immunitarie regolatrici e, soprattutto, arrestare il declino funzionale dei pazienti per un periodo di 48 settimane. Questo apre scenari promettenti per lo sviluppo di terapie innovative in grado di agire sui meccanismi molecolari dell'invecchiamento e della degenerazione neuronale.

Sulla base di queste scoperte, la società Coya Therapeutics sta attualmente valutando un nuovo farmaco sperimentale, denominato COYA 302, che combina proprio LD IL-2 e CTLA-4 Ig, in uno studio clinico di fase 2. L'obiettivo è confermare l'efficacia di questo approccio terapeutico nel rallentare la progressione della SLA e migliorare la qualità della vita dei pazienti, offrendo una nuova speranza a chi affronta questa difficile patologia.

Articolo originale: https://longevity.technology/news/coya-therapeutics-publishes-study-linking-biom