Una scoperta entusiasmante arriva dal cosmo grazie alla missione SPHEREx della NASA, un osservatorio spaziale dedicato all'esplorazione dell'universo attraverso la luce infrarossa. I suoi primi risultati hanno rivelato la diffusa presenza di ghiaccio d'acqua all'interno di Cygnus X, una delle zone più dinamiche della Via Lattea, nota per la sua intensa attività di formazione stellare. Questa mappatura dettagliata, pubblicata di recente, getta nuova luce sui processi chimici che avvengono in queste "culle stellari".
SPHEREx, acronimo di "Spectro-Photometer for the History of the Universe, Epoch of Reionization, and Ices Explorer", sta utilizzando la sua capacità unica di osservare il cielo in ben 102 colori diversi (corrispondenti a differenti lunghezze d'onda infrarosse) per identificare le firme chimiche delle molecole. Nel caso di Cygnus X, l'osservatorio ha evidenziato la presenza di ghiaccio d'acqua, mostrato in un vivido colore blu, e di idrocarburi policiclici aromatici, rappresentati in arancione. Le analisi suggeriscono che il ghiaccio si forma sulle minuscole particelle di polvere interstellare, spesso non più grandi di quelle presenti nel fumo di una candela.
I dati raccolti da SPHEREx sono particolarmente significativi perché dimostrano una forte correlazione tra le zone più dense di ghiaccio e quelle più dense di polvere. Questa polvere agirebbe come uno scudo protettivo, difendendo le molecole d'acqua dalla potente radiazione ultravioletta emessa dalle stelle neonate, che altrimenti le distruggerebbe. Sebbene telescopi come il James Webb abbiano già rilevato molecole ghiacciate, SPHEREx è la prima missione specificamente progettata per mappare queste sostanze su larga scala in tutto il cielo, rispondendo a domande fondamentali sull'origine dell'acqua e, potenzialmente, della vita nell'universo.