È un dato di fatto che uomini e donne, nel mondo dei mammiferi e non solo, seguano percorsi di salute e mortalità differenti in età avanzata. Allo stesso modo, sappiamo che molti degli approcci sperimentali per rallentare l'invecchiamento, almeno nei topi, producono risultati significativamente diversi a seconda del sesso. La domanda cruciale, tuttavia, è: perché? Attualmente non esiste una risposta definitiva. Ci sono molte teorie e ipotesi, ma mancano dati concreti che stabiliscano con certezza i meccanismi chiave e il peso di ciascun fattore in gioco.
L'invecchiamento non colpisce in modo uguale: la durata della vita (lifespan) e gli anni vissuti in buona salute (healthspan) differiscono tra maschi e femmine. Sebbene le donne, nella maggior parte dei paesi, vivano più a lungo degli uomini, tendono anche a soffrire maggiormente di malattie e disabilità. Mentre i ricercatori lavorano per incrementare sia la durata della vita che la qualità degli anni vissuti, diventa fondamentale considerare il sesso come variabile biologica. Questo per garantire che le terapie siano ottimali per entrambi i sessi o, in alternativa, per sviluppare trattamenti specifici.
Gli scienziati stanno esaminando interventi dietetici, genetici, ambientali, comportamentali e farmacologici che hanno dimostrato di aumentare la longevità in modo dimorfico nei roditori da laboratorio. Studiando questi modelli, si cerca di comprendere a fondo come differenze che iniziano fin dal concepimento – come il corredo cromosomico e i livelli ormonali – influenzino poi differenze morfologiche e comportamentali. Aspetti cruciali della biologia femminile, come la regolazione del cromosoma X, il ruolo degli ormoni gonadici e la salute ovarica, rimangono aree poco esplorate nel contesto delle strategie anti-invecchiamento. Rimane ancora da chiarire se le diverse risposte alle terapie siano dovute a differenze intrinseche nella durata della vita di base, o a caratteristiche proprie di ciascun sesso come la taglia corporea, la composizione adiposa, il metabolismo, o ancora lo stato ormonale e cromosomico.