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Addio al vecchio 486: Linux saluta un pezzo di storia informatica

7. aprile 2026 · Ars Technica
Linux kernel maintainers are following through on removing Intel 486 support

Il mondo del software libero, e in particolare il kernel Linux, è da sempre celebrato per la sua capacità di abbracciare una vastissima gamma di hardware, dai computer più moderni ai veri e propri reperti archeologici digitali. Questa eccezionale flessibilità è il frutto di decenni di lavoro congiunto tra produttori e una comunità di sviluppatori appassionati. Tuttavia, anche nel regno dell'open source, nulla è eterno, e una scelta significativa sta per essere formalizzata: il supporto per il processore Intel 80486, un vero e proprio veterano del silicio, verrà presto rimosso dal kernel Linux.

L'Intel 486, lanciato nel lontano 1989 e soppiantato dal Pentium nel 1993, ha continuato a essere prodotto fino al 2007, lasciando un'impronta indelebile nella storia dell'informatica. Nonostante la sua longevità, mantenere il supporto per questo processore nei moderni sviluppi del kernel ha un costo in termini di tempo e risorse per gli sviluppatori. Le ultime indicazioni, emerse da analisi dei contributi al codice sorgente, suggeriscono che la versione 7.1 del kernel Linux sarà la prima a non permettere più la compilazione di una versione specificamente pensata per il 486. Le modifiche per eliminare definitivamente il codice relativo a questo processore proseguiranno nelle versioni successive.

Questa decisione non è un atto di oblio, ma piuttosto un passo necessario verso l'ottimizzazione e la semplificazione del codice. Liberarsi dal peso di mantenere la compatibilità con hardware obsoleto permette agli sviluppatori di concentrarsi sulle innovazioni e sulle prestazioni dei sistemi più recenti, garantendo al kernel Linux di rimanere all'avanguardia nel panorama tecnologico.

Articolo originale: https://arstechnica.com/gadgets/2026/04/linux-kernel-maintainers-are-following-t