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La molecola che potrebbe farci riparare i nervi: una svolta contro lesioni e paralisi

8. aprile 2026 · Fight Aging!
La molecola che potrebbe farci riparare i nervi: una svolta contro lesioni e paralisi

Il nostro sistema nervoso, pur essendo incredibilmente complesso, ha una capacità limitata di autoripararsi dopo un danno. Sebbene i nervi periferici mostrino una certa resilienza, il sistema nervoso centrale, che include cervello e midollo spinale, fatica enormemente a rigenerare i suoi "cavi" elettrici, gli assoni. Questa limitazione è una delle ragioni principali per cui lesioni come quelle al midollo spinale possono portare a disabilità permanenti. Tuttavia, la scoperta di una via molecolare che regola questo processo potrebbe cambiare le carte in tavola.

Un recente studio pubblicato su *Nature* ha identificato una proteina chiamata recettore degli idrocarburi arilici (AhR) come un vero e proprio "freno" alla rigenerazione assonale. I ricercatori hanno scoperto che, quando i neuroni subiscono un danno, l'AhR viene attivato e, anziché favorire la riparazione, promuove meccanismi di protezione e conservazione del tessuto, ma a scapito della crescita dei nuovi assoni. In pratica, il corpo si concentra sul "sopravvivere" alla lesione piuttosto che sul "ripararsi".

La buona notizia è che inibire l'attività di questa proteina sembra riattivare il potenziale rigenerativo dei neuroni. Sperimentando su modelli animali, gli scienziati hanno osservato che bloccando farmacologicamente l'AhR o rimuovendolo geneticamente dai neuroni, gli assoni hanno mostrato una capacità di ricrescita significativamente maggiore, sia nei nervi periferici che nel midollo spinale. Questo non solo ha permesso la ricrescita fisica degli assoni, ma ha anche portato a un recupero funzionale, suggerendo che questa strategia potrebbe essere la chiave per ripristinare la mobilità e altre funzioni compromesse da lesioni neurologiche.

Gli studi meccanicistici hanno ulteriormente svelato come l'inibizione dell'AhR sposti la risposta neuronale da programmi di protezione a programmi di crescita, stimolando la sintesi di nuove proteine e segnali pro-crescita, in particolare attraverso l'interazione con il fattore HIF1α. Questo meccanismo complesso coinvolge anche la risposta allo stress e la regolazione del metabolismo cellulare. La scoperta dell'AhR come regolatore di questo delicato equilibrio tra adattamento allo stress e riparazione assonale apre nuove e promettenti prospettive per lo sviluppo di terapie innovative volte a contrastare gli effetti devastanti delle lesioni nervose e dell'invecchiamento.

Articolo originale: https://www.fightaging.org/archives/2026/04/ahr-inhibition-promotes-greater-axon