Hanno rappresentato una delle più grandi rivoluzioni mediche del decennio, aiutando milioni di persone a perdere peso e a migliorare la propria salute metabolica. Ma i farmaci agonisti del recettore del GLP-1, noti al grande pubblico con nomi come Ozempic o Wegovy, portano con sé un paradosso che sta emergendo con sempre maggiore chiarezza negli studi medici: sentirsi più sani e in forma non sempre coincide con l'immagine che si vede riflessa nello specchio. La rapida perdita di peso, infatti, può portare a una visibile riduzione del volume del viso, conferendo un aspetto più "svuotato", stanco o invecchiato.
Questo fenomeno, ormai battezzato dalla cultura popolare come "volto da Ozempic", è stato al centro di un recente congresso dell'American Academy of Dermatology (AAD). Qui, l'azienda Allergan Aesthetics ha presentato i dati di un nuovo sondaggio condotto tra i professionisti sanitari statunitensi. I risultati sono eloquenti: oltre la metà dei pazienti (52%) in trattamento con farmaci GLP-1 esprime preoccupazione per l'aspetto del proprio viso. La rapida perdita di grasso corporeo, infatti, non risparmia i cuscinetti adiposi facciali, fondamentali per sostenere la pelle e mantenere un aspetto giovane e tonico.
I dati rivelano inoltre una tendenza di mercato significativa: quasi un terzo (32%) dei pazienti che si rivolgono a un medico estetico per correggere questi inestetismi è completamente nuovo a questo tipo di trattamenti. Non si tratta quindi solo di clienti abituali, ma di una fascia di popolazione completamente nuova che, spinta dal desiderio di allineare il proprio aspetto al ritrovato benessere fisico, si avvicina per la prima volta a filler e trattamenti antirughe. Questo scenario sta spingendo le aziende a svilupp