La fisica quantistica, con i suoi enigmi e le sue incertezze intrinseche, trova una sorprendente cassa di risonanza sul palcoscenico. La pièce teatrale "Copenhagen" di Michael Frayn, che indaga il controverso incontro tra i giganti della fisica Werner Heisenberg e Niels Bohr durante la Seconda Guerra Mondiale, è tornata in scena a Londra, a oltre vent'anni dalla sua acclamata debutto. Il dramma, che vede protagonisti Heisenberg, Bohr e sua moglie Margrethe, non si limita a rievocare un evento storico, ma utilizza l'incontro del 1941 come trampolino per esplorare le profondità del Principio di Indeterminazione di Heisenberg e le ambiguità delle motivazioni umane.
Ciò che rende questa produzione ancora più affascinante è la reazione del suo stesso creatore, Michael Frayn. Sorprendentemente, Frayn ha confessato in un'intervista di non aver mai immaginato che la sua opera sarebbe arrivata a essere rappresentata. "Quando l'ho scritta, non pensavo che l'avrebbero messa in scena", ha ammesso, evidenziando come la sua creazione abbia superato ogni aspettativa, vincendo premi prestigiosi come un Tony Award e godendo di centinaia di repliche. La nuova messa in scena, curata da Michael Longhurst, si distingue per la meticolosa ricerca che traspare, tanto da far dire al regista: "Non credo di aver mai lavorato a un'opera che sembri essere stata ricercata con tanta rigore".
Il regista Longhurst ha sottolineato come il fascino di mettere in scena opere che attingono a principi scientifici sia profondo. "C'è un bel parallelismo che indaga tra l'incertezza delle intenzioni e il principio di indeterminazione di Heisenberg", ha commentato. La visita di Heisenberg a Copenaghen nel 1941, in un'Europa occupata dai nazisti, è avvolta da un alone di mistero. Sebbene il suo coinvolgimento nel programma della bomba atomica tedesca sia un probabile fattore scatenante, la vera bellezza dell'opera risiede nella sua capacità di lasciar emergere le domande senza fornire risposte definitive, riflettendo la natura stessa della scoperta scientifica e delle scelte umane.