Un'importante scoperta proveniente dai laboratori della NASA sta riscrivendo la nostra comprensione del cosmo interstellare. La missione SPHEREx (Spectro-Photometer for the History of the Universe, Epoch of Reionization, and Ices Explorer) ha infatti mappato per la prima volta su scala galattica enormi concentrazioni di ghiaccio, veri e propri "ghiacciai cosmici", all'interno della nostra Via Lattea.
Questi giganteschi complessi ghiacciati, estesi per centinaia di anni luce nella regione di formazione stellare di Cygnus X, sono composti non solo da acqua, ma anche da altre molecole fondamentali come anidride carbonica e monossido di carbonio. Il ghiaccio si trova immerso in dense nubi di gas e polvere, i vivai cosmici dove la gravità dà il via alla nascita di nuove stelle. La mappatura ha evidenziato come il ghiaccio d'acqua si sovrapponga perfettamente alle oscure fasce di polvere interstellare, suggerendo un legame indissolubile tra questi componenti nella chimica del cosmo.
L'obiettivo primario di SPHEREx è proprio quello di analizzare le "firme chimiche" di questi ghiacci interstellari. La presenza e la composizione di queste molecole ghiacciate sono considerate vitali per la chimica complessa che, nel lungo termine, può portare allo sviluppo della vita. Studiare questi "ingredienti" primordiali ci permette di gettare uno sguardo più profondo sulle origini della nostra galassia e sulle condizioni che potrebbero favorire l'emergere di mondi abitabili altrove nell'universo.