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Coltivare il futuro: il cibo degli astronauti cresce sulla Stazione Spaziale

14. aprile 2026 at 14:00 · NASA
Coltivare il futuro: il cibo degli astronauti cresce sulla Stazione Spaziale

Mangiare sano è fondamentale, sia sulla Terra che a milioni di chilometri di distanza. Mentre l'umanità guarda sempre più lontano, verso la Luna, Marte e oltre, assicurare un'alimentazione adeguata agli esploratori spaziali diventa una priorità assoluta. Prima di pensare a soggiorni prolungati in mondi alieni, dobbiamo imparare a coltivare il cibo nello spazio, sia che si tratti di verdure, sia di altre fonti nutritive come le alghe.

Per affrontare questa sfida, la NASA e i suoi partner stanno conducendo a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ricerche all'avanguardia per comprendere come l'ambiente spaziale influenzi gli organismi legati alla nutrizione. Diverse indagini, a bordo dell'ultima missione di rifornimento commerciale di Northrop Grumman, supportano gli sforzi per garantire diete equilibrate ai futuri equipaggi che si avventureranno sempre più in profondità nel cosmo.

Tra gli esperimenti più promettenti, uno studio chiamato Veg-06 analizza l'erba medica (un modello vegetale) per capire come questa interagisce con i batteri che la aiutano ad assorbire l'azoto dall'aria, trasformandolo in nutrimento. Si indaga anche sull'importanza della lignina, una sostanza che rinforza le pareti cellulari delle piante e le aiuta a stare erette contro la gravità. Nello spazio, la sua riduzione potrebbe rendere le piante più facili da riciclare, favorendo la crescita di future generazioni vegetali.

Non solo verdure: anche le alghe, come la spirulina, ricca di proteine, vitamine del gruppo B e antiossidanti, sono sotto i riflettori. Oltre a rappresentare una preziosa fonte di cibo, la spirulina ha il vantaggio di convertire l'anidride carbonica in ossigeno, contribuendo a mantenere l'aria respirabile. Un esperimento giapponese, denominato Space Surface Spirulina, sta testando un metodo innovativo per coltivare queste alghe su una sottile superficie, un approccio che promette una produzione più efficiente, un minor consumo d'acqua e una maggiore produzione di ossigeno a bordo delle navicelle.

Articolo originale: https://www.nasa.gov/missions/station/iss-research/nutrition-research-arrives-ab